Vitamina D e Parodontite: Un’Alleanza per la Salute delle Gengive
Aggiornamento: 3 giorni fa

Il rapporto tra vitamina D e parodontite è oggetto di numerosi studi. In diverse ricerche, livelli bassi di vitamina D sono associati a una peggiore salute parodontale, ma questo non dimostra che assumere un integratore possa curare la malattia.
Se le gengive sanguinano, sono infiammate o si ritirano, il primo passo è capire la causa attraverso una valutazione odontoiatrica. La vitamina D partecipa al metabolismo osseo e alla regolazione della risposta immunitaria, ma non sostituisce la diagnosi e le cure parodontali.
Nel nostro Studio Dentistico Massimo Rossi – Dental & Wellness a Modena, valutiamo la salute delle gengive considerando anche la salute generale e le abitudini della persona, per individuare il percorso di cura più adatto.
La ricerca ha rilevato un’associazione tra livelli più bassi di vitamina D e parodontite. La revisione sistematica di Ziada e colleghi, pubblicata nel 2025, comprende 16 studi su diverse condizioni della bocca, dieci dei quali dedicati alla salute parodontale. Si tratta di studi osservazionali: possono individuare associazioni, ma non dimostrare che la carenza di vitamina D sia la causa della malattia.
La vitamina D partecipa alla regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo e della risposta immunitaria. Queste funzioni aiutano a comprendere perché venga studiata anche in relazione alle gengive e all’osso che sostiene i denti. Non dimostrano, però, che assumere vitamina D possa arrestare la perdita ossea o controllare i batteri responsabili della parodontite.
Per approfondire: revisione sistematica di Ziada e colleghi, BMC Oral Health, 2025.
Alcuni studi hanno valutato l’integrazione di vitamina D in associazione alla terapia parodontale non chirurgica. I risultati non sono uniformi e le prove disponibili non consentono di raccomandarla di routine per migliorare la risposta alle cure. Correggere una carenza quando indicato per la salute generale è diverso dal prescrivere un integratore per trattare la parodontite.
La necessità di misurare la vitamina D e di assumere un integratore va valutata individualmente, in base alla storia clinica e alle eventuali indicazioni mediche. Gengive infiammate o sanguinanti non comportano automaticamente la necessità di questo esame.
Una corretta igiene orale, le cure parodontali e i controlli programmati restano centrali. Anche un’alimentazione equilibrata rientra nell’attenzione alla salute generale: puoi approfondire il rapporto tra alimentazione e salute orale.
Conclusione
Se le gengive sanguinano, si ritirano o hai già una diagnosi di parodontite, una valutazione odontoiatrica aiuta a capire quali cure siano necessarie. Nel nostro Studio Dentistico Massimo Rossi – Dental & Wellness a Modena, consideriamo la salute delle gengive insieme alla salute generale e alle abitudini della persona. Puoi approfondire il nostro percorso di diagnosi e cura della parodontite oppure contattare lo studio per richiedere una visita.
A cura del dott. Massimo Rossi, odontoiatraStudio Dentistico Massimo Rossi – Dental & Wellness, Modena
Domande frequenti su vitamina D e parodontite
Qual è il ruolo della vitamina D nella salute delle gengive?La vitamina D regola il metabolismo del calcio e ha un effetto antinfiammatorio. Una sua carenza può favorire l’infiammazione gengivale e aumentare il rischio di parodontite.
Una carenza di vitamina D può peggiorare la parodontite?Sì. Nei pazienti con parodontite la carenza di vitamina D è associata a maggiore perdita di osso alveolare e a un peggior controllo dell’infiammazione.
Come posso sapere se ho abbastanza vitamina D?Il modo più sicuro è un esame del sangue per misurare i livelli di 25(OH)D. Il medico o il dentista può consigliare eventuali integrazioni.
La vitamina D basta per prevenire la parodontite?No. È un fattore di supporto, ma la prevenzione richiede igiene orale quotidiana, controlli regolari e uno stile di vita sano.





















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