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Alimenti Ultra Processati e Parodontite: Cosa Dice lo Studio Cassiano 2022

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min


Snack ultra processati su sfondo verde acqua rappresentazione del legame tra alimenti industriali e parodontite Studio Dentistico Modena
Immagine concettuale con snack ultra processati su sfondo verde acqua, a supporto dell’articolo sul collegamento tra dieta industriale, infiammazione sistemica e parodontite.

Lo studio Cassiano 2022 ha analizzato una popolazione adulta valutando sia il consumo alimentare secondo classificazione NOVA sia la presenza clinica di parodontite. I risultati hanno mostrato che i soggetti con maggiore assunzione di alimenti ultra processati presentavano una probabilità più alta di sviluppare parodontite moderata o severa, anche dopo aggiustamento per fattori confondenti come fumo, età e condizioni socioeconomiche. Questo dato non dimostra una causalità diretta ma evidenzia un’associazione statisticamente significativa che merita attenzione clinica.

La parodontite non è semplicemente un’infezione batterica locale. È una malattia infiammatoria cronica sostenuta da una risposta immunitaria alterata. Gli alimenti ultra processati possono favorire uno stato pro-infiammatorio attraverso diversi meccanismi: eccesso di zuccheri semplici, squilibrio tra omega 6 e omega 3, riduzione dell’apporto di fibre e micronutrienti antiossidanti, alterazione del microbiota intestinale. Questo stato infiammatorio sistemico può amplificare la risposta ai batteri parodontali, aumentando il rischio di distruzione dei tessuti di supporto del dente.

Infiammazione Sistemica e Salute Orale

L’infiammazione sistemica rappresenta il ponte biologico tra dieta e parodontite. Studi sui biomarcatori come proteina C reattiva e citochine pro-infiammatorie mostrano che una dieta ricca di alimenti industriali può favorire uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Quando questo terreno biologico si associa alla presenza di biofilm batterico orale, la progressione della malattia parodontale può essere più rapida.

Per chi si rivolge allo Studio Dentistico Massimo Rossi Dental & Wellness a Modena, questo dato scientifico rafforza un concetto fondamentale: la prevenzione non è solo spazzolino e filo interdentale. L’alimentazione rappresenta un fattore modificabile centrale. Ridurre il consumo di alimenti ultra processati e privilegiare cibi freschi, fibre, grassi buoni e micronutrienti naturali può contribuire a modulare la risposta infiammatoria e sostenere la salute gengivale.

L’odontoiatria moderna non può limitarsi a trattare il sintomo locale senza considerare il contesto biologico generale. L’approccio Dental & Wellness / Slow Dentistry integra la valutazione clinica parodontale con l’analisi dei fattori di stile di vita, compresa l’alimentazione. Lo studio Cassiano 2022 rappresenta un tassello importante in questa direzione, perché conferma che la qualità della dieta può influenzare la salute delle gengive.

L’associazione tra alimenti ultra processati e parodontite apre una nuova prospettiva nella prevenzione delle malattie gengivali. Pur non potendo parlare ancora di causalità definitiva, le evidenze suggeriscono che una dieta industriale ricca di prodotti ultra processati possa contribuire ad aumentare l’infiammazione sistemica e quindi la vulnerabilità dei tessuti parodontali. Integrare consapevolezza nutrizionale e cura odontoiatrica significa offrire un percorso realmente orientato alla salute a lungo termine, anche nel contesto locale di Modena.

Gli alimenti ultra processati causano la parodontite?

No, lo studio Cassiano 2022 mostra un’associazione: chi consuma più alimenti ultra processati tende ad avere più spesso parodontite moderata-severa. Un’associazione non prova da sola un rapporto di causa-effetto, ma è un segnale clinico importante.

Perché una dieta ricca di ultra processati può peggiorare le gengive?

Perché può favorire uno stato di infiammazione sistemica di basso grado e peggiorare la qualità nutrizionale complessiva (meno fibre e micronutrienti, più zuccheri e grassi “sfavorevoli”). Questo può rendere la risposta immunitaria più “reattiva” e aumentare la vulnerabilità dei tessuti parodontali.

Cosa posso fare concretamente per proteggere le gengive?

Ridurre la frequenza degli ultra processati e aumentare cibi freschi e minimamente processati (verdure, legumi, frutta, cereali integrali, proteine di qualità, grassi “buoni”), insieme a igiene domiciliare corretta e controlli professionali. In caso di sanguinamento gengivale o alito cattivo persistente, è utile una valutazione parodontale.


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