La prima colazione, una sana abitudine per i nostri ragazzi

L’abitudine di non fare colazione è uno dei segnali della graduale acquisizione del modello alimentare Statunitense, che sta provocando la perdita delle buone abitudini alimentari mediterranee, anche in Italia. Conseguenza di ciò è la continua crescita di adolescenti in sovrappeso ed obesi. Secondo le ultime statistiche del nostro Ministero della Salute circa un terzo degli adolescenti è sovrappeso od obeso, ma la cosa peggiore è che lo rimarrà anche in età adulta! Molti pensano che non fare colazione sia un’abitudine salutare, che aiuta il processo di dimagrimento. Questi fenomeni sono stati ormai ben codificati da diversi studi scientifici, pubblicati nel corso degli ultimi anni, che evidenziano l’importanza di non saltare la colazione, sia per facilitare il calo ponderale che per migliorare i risultati scolastici o lavorativi. Non mangiare a colazione infatti provoca un aumentato senso di fame, una ridotta percezione della sazietà nonché una maggiore ingestione di energia nel corso della giornata. Il potenziale meccanismo di azione include diversi fattori ed alcuni ormoni, come la Ghrelina (ormone che stimola la fame se lo stomaco è vuoto) e l’ormone PYY che invece stimola la sazietà. A questi si aggiunge lo stimolo della dopamina, anch’essa coinvolta nella regolazione dell’assunzione di cibo, stimolandola come comportamento “di ricompensa”. In modelli animali è stato dimostrato che nei soggetti obesi vi è una ridotta produzione di dopamina rispetto ai non obesi. Ciò comporta la maggiore ricerca di cibi gustosi e più densi di energia. Quindi stimolare la produzione di dopamina può avere effetti positivi sulla gestione del sovrappeso. Non fare colazione porta ad un costante aumento del senso di fame e conseguentemente della ricerca di cibo, dolce o salato che sia. Inoltre coloro che consumano la colazione a più alto contenuto di proteine hanno registrato anche il più alto contenuto di alcuni indicatori della sintesi della dopamina. D’altronde già da molto è disponibile un’ampia documentazione che prova che le l’ingestione di alimenti proteici migliora il controllo dell’appetito, sia dal punto di vista fisiologico che edonistico, attraverso l’incremento del senso di sazietà, anche se il meccanismo al momento rimane non completamente chiaro. Nel Regno Unito è stato condotto uno studio dall’Università di Cardiff su oltre 5000 bambini di 9-11 anni al fine di verificare l’effetto della prima colazione sulle attività cognitive. Il livello di performance scolastica è stato significativamente associato non solo con la prima colazione ma anche con altre abitudini alimentari come il numero di dolci consumati e le porzioni di frutta e verdura consumate nel resto del giorno. La probabilità di avere un voto sopra la media è doppia per i ragazzi che consumano la colazione rispetto a coloro che non la fanno. Secondo gli autori questa è una prova forte che il rendimento scolastico dei ragazzi è influenzato dall’alimentazione. Per quanto riguarda la composizione, gli autori evidenziano che i migliori alimenti sono quelli a basso indice glicemico in quanto rilasciano l’energia lentamente nel corso della mattinata e possono quindi avere un effetto positivo sulla funzione cognitiva, sulla salute e sui risultati accademici. Quindi via libera ad una colazione abbondante, ricca di proteine e povera di zuccheri raffinati!

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